Nome Scientifico

Taxus baccata L.

Nome Sardo

Tassu

Famiglia

Taxaceae

Albero sempreverde alto 10-20 metri o più raramente arbusto cespuglioso. Il tronco è diritto con corteccia bruno-rossastra inizialmente liscia poi con l’età si divide in placche. La chioma è espansa, spesso a forma piramidale ad ampia base, di colore verde-scuro con i rami presenti fin quasi dalla base del tronco.

Il tasso è una pianta molto longeva e a crescita lenta. Può vivere oltre 2000 anni.

FOGLIE

Lineari, appiattite (leggermente arcuate), lunghe fino a 3 cm, disposte su due file opposte ai lati dei rametti, verde-scuro e lucide nella pagina superiore, più chiare con sfumature giallastre, su quella inferiore.

FIORI

Specie dioica, fiori maschili e femminili su piante diverse; i fiori maschili in coni rotondi, piccoli e verde-giallastri, i fiori femminili verdi e solitari.

Fiorisce in aprile-maggio.

FRUTTI

Il frutto è un arillo tondeggiante formato da un involucro carnoso, prima verde poi rosso a maturità, che avvolge parzialmente il seme. Fruttifica tra agosto e ottobre.

HABITAT

Preferisce ambienti ombrosi, freschi e umidi e terreni calcarei ricchi di humus, mal sopporta i ristagni idrici prolungati.

In Sardegna si estende dai 600 agli oltre 1000 metri di altitudine. Mediamente resistente alla siccità. Si accompagna spesso all’Agrifoglio o anche in seno a quercete di leccio.

AREALE GEOGRAFICO

L’areale di diffusione comprende l’Europa, l’Africa del Nord e il Caucaso.

In Italia è presente in tutte le regioni. In Sardegna è maggiormente presente nelle montagne del centro dove non è raro trovare dei boschi di soli Tassi.

CURIOSITÀ

Tutta la pianta, compresi i semi, è molto velenosa (salvo l’arillo carnoso che circonda il seme) per la presenza dell’alcaloide tassina. Da qui il nome volgare “albero della morte”.

Nonostante ciò ha trovato impiego nella medicina tradizionale.

Alcuni principi attivi estratti dal Tasso trovano riscontro nella cura di alcune patologie tumorali.

È un albero molto apprezzato dal punto di vista ornamentale, anche per la costruzione di siepi, poiché sopporta bene le potature e resiste all’inquinamento.

Viene impiegato per lavori al tornio e in ebanisteria; il legno trattato con sali di ferro diventa nero.

Gli estratti fluidi delle foglie vengono impiegati in lozioni e creme per le loro proprietà stimolanti, idratanti e protettive dell’epidermide.

Il maggiore tasso d’Italia si trova nel borgo rurale di Badde Salighes, a 850 metri di quota, in comune di Bolotana. Il suo grosso tronco tondeggiante (oltre 750 cm di circonferenza, e circa 15 m di altezza) è cavo, barbuto, una meraviglia botanica dall’età indefinita: forse 700, forse 800, forse oltre i 1000 anni.