Albero sempreverde alto fino a 15-20 metri con chioma verde-chiara, poco densa, ampia ed espansa.
Il tronco è irregolare, contorto, con corteccia spessa e suberosa profondamente fessurata.
I rami giovani sono gracili, grigi e ricoperti di peluria ed in seguito glabri. Le radici inizialmente sono a fittone ma con l’età tendono a ramificarsi.
È una specie non molto longeva ma che può raggiungere i 300 anni di vita. Il sughero è ricercato per la produzione di tappi di bottiglia e come materiale isolante.
FOGLIE
Coriacee, semplici, a lamina lanceolata o ellittica e margine intero o dentato. Lunghe 3-7 cm e larghe 1,5-5 cm, con un breve picciolo. Nella pagina superiore sono verdi e lucide, in quella inferiore bianco-grigiastre ricoperte di peluria.
FIORI
Specie monoica, fiori maschili e femminili separati sulla stessa pianta; i fiori maschili, giallastri, sono riuniti in amenti penduli, i fiori femminili sono riuniti in gruppi di spighe erette.
La fioritura avviene da aprile a maggio.
FRUTTI
Il frutto è una ghianda ovale, allungata, con punta breve, avvolta per circa metà da una cupola formata da squame grigiastre; lunga 2-3,5 cm e larga 1,2-1,8 cm. La ghianda è verde da giovane e marrone a maturazione.
Fruttifica a ottobre-novembre.
HABITAT
Predilige ambienti caldi e terreni acidi, freschi e profondi, derivati da scisti, graniti, trachiti.
Teme la siccità più del Leccio. In Sardegna è maggiormente diffusa nelle aree interne con maggiore piovosità stagionale. Nel nostro territorio la si ritrova, in particolar modo, sulla Giara.
AREALE GEOGRAFICO
Pianta tipicamente mediterranea diffusa particolarmente nella Penisola Iberica, Francia, Italia e Africa settentrionale. In Italia è presente soprattutto in Sardegna e Sicilia e localmente nelle coste tirreniche e in Puglia.
CURIOSITÀ
Caratteristica della quercia da sughero è la corteccia assai spessa, togliendo la quale si produce il sughero senza rovinare il tessuto vivente. Questa scorza grigio-chiara, spugnosa e spessa circa 5 cm, può essere rimossa da piante con almeno 15-20 anni di età.
La prima estrazione viene detta demaschiatura e il primo sughero è chiamato sugherone o sughero maschio perché molto grossolano, ruvido, screpolato e poroso; le estrazioni successive avvengono ad intervalli di 9-12 anni e il prodotto estratto viene detto sughero gentile o femmina, perché leggero, compatto e uniforme.
Per evitare danni alla pianta, il periodo migliore per l’estrazione è compreso tra maggio e agosto.



