È un arbusto cespuglioso molto ramificato fin dalla base, spinoso, la cui altezza può variare da 0.50 cm a 4 m.
La corteccia varia dal grigio cenere al rosso bruno al nerastro, con sfumature più o meno scure. I rami laterali giovani sono solitamente privi di foglie, induriti e trasformati in spine.
FOGLIE
Le foglie sono caduche, alterne, brevemente picciolate, con lamina lanceolata o ovato lanceolata e margine denticolato, lunghe fino a 5 cm.
FIORI
Sono bianchi, solitari o in gruppi di 2-3 fiori, generalmente disposti sui rami spinosi e privi di foglie.
La fioritura inizia nei mesi di febbraio-marzo in pianura; in aprile-maggio in montagna.
La fioritura, assai rigogliosa, precede l’emissione delle foglie.
FRUTTI
I frutti sono drupe tondeggianti, nero-bluastre, del diametro di 10-15 mm; prima lucide poi ricoperte da una pruina cerosa.
La maturazione avviene in ottobre-novembre e permangono anche dopo la caduta delle foglie.
Le drupe hanno sapore acidulo che si “addolcisce” con l’appassimento.
HABITAT
Predilige ambienti soleggiati.
Pianta assai rustica vegeta anche tra suoli poveri e sassosi, colonizzando terreni abbandonati e bordi di vecchi sentieri di campagna.
Può arrivare a formare fitte macchie spinose adatte alla dimora dei volatili.
AREALE GEOGRAFICO
Specie con larga diffusione dall’Europa al Caucaso, presente in Asia Minore e Nord-Africa.
È comune in gran parte del territorio della Sardegna fino ai 1400 metri di quota.
CURIOSITÀ
La corteccia era utilizzata principalmente per la concia delle pelli e come colorante; le drupe trovavano impiego per colorare il vino; dall’infuso delle foglie si ottiene una tisana, dai fiori un lassativo e diuretico.



