È un albero sempreverde, a crescita piuttosto rapida, alto fino a 20 metri, con chioma non molto folta e irregolarmente espansa, talvolta “vaporosa”. Il tronco è spesso ramificato fin dal basso.
I rami giovani sono rugosi, per i residui evidenti dell’inserzione dei ciuffi di foglie aghiformi nei corti rametti detti brachiblasti.
La corteccia si presenta grigio-chiara e nelle fessure rossastra.
FOGLIE
Sono aghiformi, poco pungenti, di colore verde chiaro, lunghe 3-8 cm, disposte in fascetti di 2 su corti rametti (brachiblasti).
FIORI
Le infiorescenze unisessuali, maschili e femminili, sono disposte sulla stessa pianta.
Esse, sono in realtà strobili composti da foglie fertili portanti le sacche polliniche (coni maschili) o gli ovuli (coni femminili).
Le infiorescenze maschili, di colore giallo oro, si presentano come coni di 10-15 mm riuniti in grappoli apicali alla base dei nuovi rami; le infiorescenze femminili sono coni conico-ovoidali, solitari o appaiati, rosso-porporini.
FRUTTI
Gli pseudo frutti delle Pinaceae sono strobili femminili, comunemente detti pigne.
Dopo la fecondazione diventano legnosi, di forma ovale-conica, lunghi 5-10 cm e larghi 2-3 cm. Sono verdi in età giovanile e diventano marroni dopo circa due anni. Contengono dei semi lunghi 5-6 mm, dotati di un’ala di 2 cm. Gli strobili si aprono con lentezza, di solito nel corso di qualche anno.
Solitari o appaiati, presentano un peduncolo ritorto, flessibile, lungo 1 2 cm.
HABITAT
Predilige gli ambienti caldi e asciutti delle zone costiere, vegeta anche su suoli degradati e rocciosi, mal tollera le basse temperature e resiste bene ai venti.
In Sardegna è presente allo stato spontaneo solamente a Porto Pino e nell’Isola di San Pietro, dove costituisce la formazione forestale dominante.
Nel resto dell’Isola è ampiamente utilizzata nei rimboschimenti fino agli 800 metri di altitudine.
AREALE GEOGRAFICO
È presente nelle zone costiere dell’areale Mediterraneo e del Mar nero. È Presente anche in Siria, da cui il nome.
CURIOSITÀ
È spesso utilizzato per rimboschire terreni degradati.
Il legno resinoso, particolarmente resistente, compatto e durevole (ma non pregevole) viene utilizzato prevalentemente nell’edilizia, nella falegnameria rustica, e nell’industria cartaria.
In epoca romana, venne utilizzato per la costruzione di navi, come quelle famose fatte costruire da Caligola e ritrovate nel lago di Nemi.
Dalla resina del Pino si può estrarre la trementina, un solvente o diluente utilizzato nell’industria.



