È un arbusto o più raramente un albero alto fino a 6 metri, molto ramificato (spesso fino dal basso) spinescente nei rami giovani (coperti anche di lanugine transitoria) e con chioma molto irregolare.
La corteccia del fusto è grigiastra e presenta evidenti screpolature.
FOGLIE
Sono caduche, brevemente picciolate, con lamina allungata-lanceolata, base a cuneo e margine intero, lunghe fino a 6 cm; la lunghezza è circa 3-5 volte la larghezza.
La pagina superiore delle foglie è verde e priva di peluria, nella pagina inferiore è presente una lanugine persistente anche a maturità, al contrario dell’altra specie di pero selvatico presente in Sardegna, nel quale le foglie perdono la peluria durante lo sviluppo.
FIORI
Sono riuniti in infiorescenze (cime ombrelliformi) di fiori bianchi composti da 5 petali di 6-8 mm. I fiori, molto numerosi, hanno antere da rosa a rosse.
Il periodo di fioritura si estende da marzo ad aprile-maggio.
FRUTTI
I frutti, sono pomi tondeggianti (di 2-4 centimetri di diametro) simili a piccoli globi, spesso schiacciati ai poli; di colore giallo-scuro, verde-brunastro, marrone scuro anche a causa di piccole “lentiggini” che tendono a ricoprire la buccia.
Si nota una sorta di “coroncina” all’apice dei pomi, evidente residuo del calice florale.
Sono commestibili ma asprigni e legnosi.
La maturazione avviene in ottobre-novembre e i frutti persistono sulla pianta sino all’inizio della stagione invernale, dopo la caduta delle foglie.
HABITAT
Specie fortemente adattabile sui vari tipi di suolo, predilige ambienti soleggiati non eccessivamente caldi (tipici del Mediterraneo), vegeta dal livello del mare fino ai 1300 metri di altitudine.
Presente tra la macchia e in terreni degradati.
AREALE GEOGRAFICO
È presente nell’area del Mediterraneo, soprattutto nelle regioni costiere, dalla Spagna alla Bulgaria e alla Turchia.
CURIOSITÀ
Il Pero mandorlino, che deve il suo nome alle foglie assai simili a quelle del Mandorlo, è una pianta ad accrescimento molto lento, longeva e resistente; pertanto utilizzata come portainnesto di numerose varietà coltivate.
Il legno, assai duro, denso e compatto, di un bel colore bruno-rossastro, si presta assai bene per lavori di intarsio e per la realizzazione di strumenti musicali.
I frutti hanno a lungo costituito un’ottima fonte di cibo per il bestiame.



