Nome Scientifico

Quercus ilex L.

Nome Sardo

Ilixi

Famiglia

Fagaceae

Chiamato anche elce, il leccio è una quercia sempreverde alta fino a 30 metri con chioma densa ovale ed espansa, di colore verde scuro.

Il fusto è normalmente eretto, con corteccia prima liscia e grigia poi con gli anni divisa a scaglie e scura.

I rami giovani hanno una peluria bianco-grigiastra che perdono dopo qualche anno, diventando lucidi e facendosi più scuri.

L’apparato radicale è di tipo a fittone, con radice centrale ben sviluppata, ma con gli anni anche le radici laterali divengono robuste.

Il leccio è una pianta di lenta crescita ma assai longeva che può arrivare fino a oltre 1000 anni di età.

FOGLIE

Sono persistenti, coriacee, sempreverdi e di forma piuttosto variabile; possono presentarsi con forme e caratteristiche tanto differenti (da ovali a ovali lanceolate a ellittiche), anche sulla stessa pianta, da far pensare a specie del tutto distinte; Il margine può essere intero, con denti appena accennati, con denti profondi; in particolare, quelle più giovani, sono dentate e spinose ai margini; nella pagina superiore sono verde-scuro e lucide, in quella inferiore verde più chiaro e con una leggera peluria.

Generalmente sono lunghe 3-10 cm e larghe 2-5 cm.

FIORI

Specie monoica, con fiori maschili e femminili nella stessa pianta; i fiori maschili sono riuniti in amenti penduli simili a spighe, i femminili riuniti in infiorescenze erette a spiga. La fioritura avviene da aprile a maggio.

FRUTTI

Il frutto è una ghianda ovale allungata ed appuntita, ricoperta fino ad 1/3 da una cupola formata da squame grigiastre.

Lunga fino a 3 cm e larga 1,5 cm, è prima verde poi marrone a maturità.

Le ghiande maturano in autunno.

HABITAT

È una specie poco esigente, in grado di sopportare condizioni di siccità prolungate e si adatta a qualsiasi tipo di terreno, rifuggendo solamente i terreni troppo compatti ed argillosi o umidi. Per queste sue capacità di adattamento vegeta dal livello del mare fino alle zone montane.

Costituisce formazioni boschive in cui risulta essere la specie dominante o forma associazioni miste con Tassi, Agrifogli, Roverelle o altre specie della macchia mediterranea.

AREALE GEOGRAFICO

Il leccio è una specie tipicamente mediterranea, diffusa soprattutto nella parte occidentale del Mediterraneo e più rara in quella orientale; è presente anche sulle coste atlantiche del Marocco e della Francia occidentale. In Italia è presente in tutte le regioni tranne la Valle d’Aosta, in particolar modo nelle isole e nelle regioni costiere, con larghe penetrazioni verso l’interno nel centro-sud.

CURIOSITÀ

Può crescere anche su un terreno sottoposto a pascolo intensivo. In tali circostanze, le nuove piantine si riducono a un arbusto cespuglioso con foglie spinose che faranno partire la crescita verso l’alto solo a tempo debito.

Il suo legno molto duro e pesante, ma difficile da stagionare e da lavorare, è ancora apprezzato oggigiorno come combustibile per legna da ardere e da carbone.

Le ghiande sono ampiamente usate come mangime per i suini.

Il leccio viene anche usato a scopo ornamentale nelle alberature cittadine ed è particolarmente resistente ai danni da inquinamento.

In periodi di grande povertà, le ghiande venivano usate anche per l’alimentazione umana. Sono noti anche utilizzi delle ghiande per preparare un surrogato del caffè.