Nome Scientifico

Erica arborea L.

Nome Sardo

Uvara

Famiglia

Ericaceae

È un arbusto dal portamento eretto, alto fino a 6 metri.

La chioma è fitta e ramificata di colore verde scuro; nei rami giovani è presente peluria o lanugine bianca.

La corteccia, rossastra o grigio scura, tende a screpolarsi a maturità.

Le radici sono robuste e poco diramate.

FOGLIE

Sono, lineari-aghiformi e prive di peluria, riunite in verticilli a gruppi di 3-4 foglie.

Presentano una linea bianca nella pagina inferiore.

Sono lunghe 3-5 mm. 

FIORI

I fiori sono ermafroditi, in essi coesistono gli organi sessuali maschili e femminili; sono riuniti in fitte infiorescenze disposte a pannocchia; bianco-rosati e a forma di campana di 2-4 mm.

La fioritura avviene da gennaio a marzo. 

FRUTTI

Sono capsule ovoidali contenenti numerosi piccoli semi.

I frutti maturano nel periodo estivo. 

HABITAT

Predilige ambienti soleggiati e luminosi, in terreni caldo-aridi preferibilmente silicei, ma si adatta anche ai climi più freschi e umidi.

Si ritrova insieme ad altri elementi che costituiscono la macchia mediterranea, quali Cisti, Ginestre, Lecci, Filliree e Corbezzoli; solo in rari casi di macchia fortemente degradata è la specie dominante.

Nella macchia che tende a evolversi viene sovrastata dalle specie arboree. 

AREALE GEOGRAFICO

È diffusa nella fascia mediterranea, nelle Isole Canarie e nel Nord-Africa. Oltre la fascia sub-sahariana, in Etiopia, Angola e Kenya.

È presente in buona parte dell’Italia. 

CURIOSITÀ

Il legno ha la caratteristica di essere pesante e omogeneo, adatto per i lavori al tornio.

Dalle radici di erica si ricavano i duri “ciocchi” di colore rossastro, dalle marcate venature, assai ricercati per la produzione di pipe di alta gamma.

Le pipe d’erica sarda venivano considerate le migliori del mercato.

Dai fiori si ricava un ricercato miele monoflora.