È un arbusto sempreverde, molto ramificato, tipico della macchia mediterranea che in condizioni climatiche favorevoli assume portamento arboreo, raggiungendo anche gli 8-10 metri di altezza.
La chioma è densa, tondeggiante, irregolare, di colore verde carico. Il tronco è corto, eretto e sinuoso.
La corteccia nei rami giovani è di colore rosso-ocra e diventa bruno-rossastra, a scaglie sottili che si staccano, nel fusto maturo.
FOGLIE
Sono persistenti, coriacee, alterne, semplici, a lamina ovale-lanceolata e margine dentato o seghettato.
Hanno la pagina superiore verde-scura e lucida, quella inferiore più chiara, il picciolo è breve.
Sono lunghe 7-12 cm, color verde scuro e lucide nella parte superiore e verde chiaro in quella inferiore.
FIORI
I fiori sono ermafroditi, in essi coesistono gli organi sessuali maschili e femminili.
Sono riuniti in infiorescenze disposte in grappoli penduli, “cerei” di colore bianco-roseo, campanulati (a forma di un piccolo orcio o calice), larghi 5-10 millimetri.
La fioritura avviene da settembre a dicembre.
FRUTTI
Il frutto è una bacca rugosa e tondeggiante di circa 1-3 cm di diametro con un lungo peduncolo; la polpa è tenera e gialla e contiene numerosi semi. Prima verde, poi arancio-rosso porpora a maturità.
I frutti sono commestibili, maturano a settembre-ottobre dai fiori portati l’anno precedente.
HABITAT
Vegeta in regioni con clima caldo arido.
È una pianta che ben si adatta a molti tipi di substrato, con preferenza per i suoli sciolti e con un leggero grado di acidità. È più comune rinvenirlo a un’altitudine compresa tra 0-500 metri; mal tollera le gelate.
AREALE GEOGRAFICO
Pianta originaria dell’Europa meridionale e del bacino del Mediterraneo, vegeta dalle coste atlantiche fino all’Irlanda.
In Italia è spontaneo in quasi tutto il territorio nazionale, lungo la fascia costiera.
Vegeta in consociazione con altre specie caratteristiche della macchia mediterranea, quali l’Alloro, il Lentisco e il Leccio.
È nota la sua capacità di resilienza agli incendi, con l’emissione nuovi polloni.
CURIOSITÀ
Il frutto è commestibile ma dalle proprietà lassative, tanto che il nome specifico unedo (dal latino unum edo) significa, infatti, ne mangio uno soltanto. Dai frutti si ricavano confetture, liquori e sapa.
In Sardegna è particolarmente conosciuto per la produzione del tipico miele amaro, dalle proprietà antisettiche e balsamiche. Poiché la pianta fiorisce tra settembre e dicembre, il miele uniflorale di Corbezzolo è assai raro e solo in Sardegna raggiunge una produzione significativa.



