È un arbusto o, meno frequentemente, un albero sempreverde non molto longevo, che generalmente non supera i 10-15 metri di altezza; con chioma piramidale folta e densa di colore verde scuro.
Presenta un tronco eretto e molto ramificato; la corteccia (verde nei rami giovani, grigio-scuro o nerastra a maturità), permane liscia anche nel fusto adulto.
FOGLIE
Le foglie sono persistenti, alternate, coriacee, molto aromatiche; presentano un breve picciolo arcuato, sono lunghe fino a 12 cm, con lamina allungata ellittico-lanceolata, generalmente ondulata al margine; lucide sulla pagina superiore di colore verde scuro, e opache in quella inferiore.
FIORI
L’Alloro è una specie dioica, i fiori maschili e femminili “abitano” piante distinte. Sono giallastri e profumati, riuniti in piccole ombrelle all’ascella delle foglie.
La fioritura avviene tra marzo e maggio.
FRUTTI
I frutti sono drupe ovoidali molto aromatiche, grandi 10-15 mm, di colore prima verde poi nero lucido che maturano tra ottobre e dicembre.
I frutti rimangono sulla pianta per tutto l’inverno anche sino alla fioritura successiva.
HABITAT
Predilige un clima caldo-umido, in ambienti non eccessivamente soleggiati e freschi, preferibilmente collinari, al riparo dai venti, su terreni umidi, profondi e ben drenati.
Vegeta fino agli 800 metri di quota.
AREALE GEOGRAFICO
L’alloro è una specie mediterranea, forse introdotta dall’Asia Minore in tempi assai lontani, presente allo stato spontaneo nelle zone costiere caldo-umide del Mare Nostrum.
In Sardegna, formazioni boschive di Alloro si riscontrano nell’iglesiente e nella parte nord-occidentale dell’Isola (Macomer e Montiferru); residui di più estese foreste che i cambiamenti climatici hanno ridimensionato.
CURIOSITÀ
Assieme all’Ulivo, l’Alloro è tra le specie vegetali tenute in maggior conto sin dal più lontano passato.
A partire dal mondo classico, le corone d’Alloro (simbolo di sapere, di pace e di vittoria) erano riservate ai poeti “laureati”, agli eroi, ai generali vittoriosi.
Come pianta officinale ha trovato impiego in preparati (infusi e decotti) per l’apparato gastro-intestinale e respiratorio; l’olio delle drupe nella cura dei dolori reumatici e in profumeria.
È un antiparassitario naturale.
Il legno, fortemente profumato, è apprezzato al tornio.
Le foglie e le drupe sono largamente usate in cucina.
Trova largo impiego come pianta ornamentale.



