Nome Scientifico

Erinaceus europaeus italicus

Nome Sardo

Arritzoni

Classe

Mammalia

Ordine

Insectivora

Famiglia

Erinaceidae

Verso dell’animale

Ha una forma tozza, zampe corte con lunghe dita armate di artigli robusti ed un corpo coperto di aculei sulla regione dorsale e da peli brunastri nelle restanti parti. Il muso e il ventre sono ricoperti di peli marrone chiaro quasi giallastri. Dalla testa alla coda la lunghezza può variare dai 23 ai 29 cm. Il riccio è l’unico tra gli insettivori a trascorrere alcuni mesi in letargo durante l’inverno, anche se con il clima mite della Sardegna il periodo può essere sensibilmente ridotto.

 

HABITAT E DISTRIBUZIONE

Comune in tutta la Sardegna, frequenta sia ambienti aperti che aree ricche di vegetazione. Preferisce i margini dei boschi, le zone cespugliate e i boschi ricchi di sottobosco. È comune nelle aree suburbane e rurali, in orti e giardini urbani.

Territoriale, esce di notte, mentre durante il giorno si nasconde nella propria tana fatta solitamente di muschio e foglie secche. Quando si sente minacciato richiude il fitto manto di aculei fino a formare una palla.

ALIMENTAZIONE

Segue una dieta onnivora: si nutre di insetti, lombrichi, piccoli roditori, lumache, lucertole, piccoli uccelli, funghi, bacche e radici.

RIPRODUZIONE

Il riccio raggiunge la maturità sessuale verso il primo anno di età. La femmina, dopo circa 5 settimane di gestazione, partorisce a tarda primavera. I piccoli in media 4-5 piccoli nascono ciechi e trascorse circa 6 settimane sono completamente indipendenti.