Nome Scientifico

Eliomys quercinus sardus

Nome Sardo

Maillòni

Classe

Mammalia

Ordine

Rodentia

Famiglia

Myoxidae

Verso dell’animale

È un endemismo sardo-corso, le sue dimensioni sono leggermente inferiori rispetto alle altre sottospecie presenti i Italia. La testa è grande e rotondeggiante, il muso leggermente appuntito, gli occhi sono grandi. Il capo è caratterizzato dalla presenza della mascherina facciale: una macchia scura che circonda gli occhi e arriva dietro le orecchie grandi e allungate. Il manto è grigio giallastro sul dorso e biancastro sul ventre. La coda è nera nella parte superiore e bianca in quella inferiore, lunga quasi quanto il corpo, e termina con un ciuffo nero. Le zampe sono corte e dotate di 4 dita anteriori e di 5 dita posteriori.

HABITAT E DISTRIBUZIONE

Il quercino è un animale arboricolo comune in tutta la Sardegna ma frequenta prevalentemente boschi, zone alberate, giardini e frutteti.

Animale notturno, trascorre la giornata nel proprio nido che realizza con muschio e foglie tra i cespugli, le radici di alberi o tra le fenditure nelle rocce. Per il letargo costruisce invece un nido sotterraneo e ben protetto.

ALIMENTAZIONE

La sua dieta è composta per lo più da vegetali come frutti, ghiande e noci, ma talvolta si nutre di insetti e vermi.

RIPRODUZIONE

Il quercino raggiunge la maturità sessuale nel primo anno di età. L’accoppiamento è preceduto da scontri e lotte tra i maschi e avviene ad aprile-maggio. La gravidanza dura circa 3 settimane, i piccoli (da 1 a 7) dipendono dalla madre sino ai 2 mesi di età. Partorisce una o due volte all’anno mentre altri roditori possono raggiungere il numero di 7-8 parti.