Nome Scientifico

Lepus capensis mediterraneus

Nome Sardo

Lèpiri

Classe

Mammalia

Ordine

Lagomorfi

Famiglia

Leporidi

Verso dell’animale

– LEPRE SARDA –

La sottospecie diffusa in Sardegna raggiunge una lunghezza testa-corpo che varia dai 39 ai 51 cm e un peso di 1,5-2,5 kg. Si differenzia dal coniglio per le dimensioni superiori, per le orecchie e le zampe posteriori più lunghe e per la colorazione del mantello. Quest’ultimo tende al marrone-giallastro con brizzolature nere sul dorso e al biancastro nel petto e nelle parti interne, la coda è bianca nella parte inferiore, nerastra in quella superiore. La testa è piccola con occhi grandi e orecchie molto lunghe. Gli arti posteriori più lunghi e più robusti di quelli anteriori le consentono di effettuare grossi balzi.

HABITAT E DISTRIBUZIONE

Predilige i terreni pianeggianti con macchia mediterranea non molto fitta ma anche vigne, pascoli e zone aperte di campagna. Di abitudini solitarie, frequenta sempre gli stessi territori (dai quali non si allontana se non particolarmente disturbata) che marca strofinando il naso sui rami, rilasciandovi i secreti emessi da particolari ghiandole.

Ha abitudini prevalentemente crepuscolari e notturne, durante il giorno trova riparo in piccole depressioni del terreno che ottiene scavando leggermente nel terreno con le zampe posteriori o schiacciando la vegetazione col proprio corpo. La lepre è predata da numerose specie, soprattutto da grossi rapaci e volpi.

ALIMENTAZIONE

Si nutre di germogli, erbe secche, radici, tuberi, cortecce, frutti.

RIPRODUZIONE

Raggiunge la maturità sessuale intorno agli 8 – 10 mesi di età. Il periodo riproduttivo va da novembre a marzo e i piccoli nascono a maggio-giugno. Si tratta di una specie poligama, i maschi vanno alla ricerca delle femmine riunendosi in piccoli gruppi all’interno dei quali si creano